Emozioni in composizioni astratte

Nelle classi terze abbiamo affrontato la LETTURA dell’OPERA d’ARTE , soffermandoci soprattutto sulla COMPOSIZIONE dell’opera pittorica. Trovo che sia un argomento molto impegnativo perché mette in campo la percezione visiva in modo nuovo e diverso rispetto alla semplice osservazione di un’immagine.

Con gli studenti abbiamo considerato il PESO VISIVO degli elementi in un quadro, le LINEE DI FORZA, e alcuni criteri di EQUILIBRIO COMPOSITIVO come la SIMMETRIA, l’ASIMMETRIA e LA REGOLA DEI TERZI. Dal momento che si guarda un’opera d’arte attraverso questo linguaggio l’osservazione diventa molto approfondita, e si riescono a comprendere i messaggi che l’artista vuole trasmetterci. Diventano chiari i punti di interesse sui quali l’artista vuole concentrare la nostra attenzione e il percorso dello sguardo ci porta a esplorare il quadro in modo nuovo.

Con gli studenti abbiamo realizzato delle COMPOSIZIONI ASTRATTE partendo dalle EMOZIONI: ogni studente ha pensato a un’emozione precisa, correlata ad un fatto della propria vita, da rappresentare sul foglio in modo astratto, con i pastelli a olio. La composizione dell’immagine astratta deve avere:

  • una composizione asimmetrica
  • un peso visivo collocato in punti strategici del quadro (secondo la regola dei terzi)
  • alcune linee di forza che conducono lo sguardo verso i punti di interesse del quadro
  • un titolo riferito ad un’emozione vissuta, in relazione con la propria vita.

Il compito non è semplice, ma le immagini che sono scaturite da questo esperimento sono molto interessanti e soprattutto personalissime! Nei titoli dei disegni si intuisce quanta parte di sé ha messo ogni alunno in questa composizione astratta di emozioni.

   

  

Il futuro che arriva

Un pomeriggio sereno lungo il fiume

Segnare un gol !

quando mi vengono idee che non mi piacciono

La felicità che diventa malinconia (ultimo giorno di scuola)

Una giornata d’estate con gli amici

L’energia nella corsa

Al concerto

Una mattina d’estate

L’occhio del futuro

sentire l’universo nel cuore

I fiumi della felicità

Una giornata di scuola

La mia prima partita

La confusione in una città nuova

Uscire con gli amici

L’agitazione della vita

Io tra la natura

L’estate che ho nel cuore

Quando mia mamma si arrabbia

L’estate in un disegno: la prima volta in Spagna

Labirinto spensierato

Confusione mentale

Feste di Natale

Il mio cuore è fatto così

Il tempo non si ferma

Improvviso disorientamento

L’inizio della scuola

La mia vita di musica

La gioia sta nel tiro!

La mia vita è un disastro!

La mia vita mai perfetta

La parte brutta della vita

Le scelte della vita

Una corsa in moto

Scoppio di sole

Quando ascolto musica

Un tiro al pallone

La gioia nelle luci di Natale

La mia vita in un dipinto

 

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Comments

  1. Sono disegni bellissimi, credo che sia stato molto difficile valutarli. Come ti regoli in quseti casi?

    • fisso degli indicatori di valutazione rispetto agli obiettivi da raggiungere. Per esempio in questo disegno avevo chiesto questo:
      Pensa a un’EMOZIONE intensa, a qualche fatto che ti è accaduto che ti ha fatto provare un forte sentimento di GIOIA, PAURA, RABBIA, TRISTEZZA, FELICITA’, COMMOZIONE, NOSTALGIA, ANGOSCIA… e scrivi il fatto e le emozioni dietro il foglio (Quando mi è successo….. Ho provato…..)
      Cerca di esprimere questa EMOZIONE attaverso l’uso dei COLORI, delle LINEE e delle FORME.
      – I colori possono essere mescolati, sfumati, sovrapposti o a tinta unita.
      – L’immagine NON deve rappresentare niente di riconoscibile e quindi deve essere ASTRATTA.
      – Il foglio deve essere colorato completamente, senza spazi dove si intravede il foglio
      Poi decidiamo dove collocare il PESO VISIVO seguendo una o più di queste regole compositive.
      Ricordiamo che il peso visivo è determinato da:
      DIMENSIONE: forme grandi pesano di più
      REGOLARITA’ DELLA FORMA: forme geometriche pesano di più
      COLORE: colori brillanti pesano di più
      COLLOCAZIONE DENTRO L’OPERA: al centro, in basso, in alto, in primo piano, isolata (vedi regola dei TERZI)
      In base a queste indicazioni la valutazione premia chi si è sforzato di seguirle di più. Di solito il voto negativo è per chi non produce nulla, o nonostante il tempo a disposizione non conclude il lavoro, ma per fortuna tutti hanno lavorato e concluso con entusiasmo il loro disegno e quindi ci sono state solo valutazioni positive. Chi ha usato pochi colori e non ha provato a seguire qualcuna delle regole compositive che abbiamo studiato ha avuto una valutazione più bassa, oppure chi non ha messo il titolo.

    • Di solito fisso degli indicatori di valutazione rispetto agli obiettivi da raggiungere. Per esempio in questo disegno avevo chiesto questo:
      – Pensa a un’EMOZIONE intensa, a qualche fatto che ti è accaduto che ti ha fatto provare un forte sentimento di GIOIA, PAURA, RABBIA, TRISTEZZA, FELICITA’, COMMOZIONE, NOSTALGIA, ANGOSCIA… e scrivi il fatto e le emozioni dietro il foglio (Quando mi è successo….. Ho provato…..)
      – Cerca di esprimere questa EMOZIONE attaverso l’uso dei COLORI, delle LINEE e delle FORME.
      – I colori possono essere mescolati, sfumati, sovrapposti o a tinta unita.
      – L’immagine NON deve rappresentare niente di riconoscibile e quindi deve essere ASTRATTA.
      – Il foglio deve essere colorato completamente, senza spazi dove si intravede il foglio
      – Poi decidi dove collocare il PESO VISIVO seguendo una o più di queste regole compositive.
      Ricordiamo che il peso visivo è determinato da:
      DIMENSIONE: forme grandi pesano di più
      REGOLARITA’ DELLA FORMA: forme geometriche pesano di più
      COLORE: colori brillanti pesano di più
      COLLOCAZIONE DENTRO L’OPERA: al centro, in basso, in alto, in primo piano, isolata (vedi regola dei TERZI)

      In base a queste indicazioni la valutazione premia chi si è sforzato di seguirle di più. Di solito il voto negativo è per chi non produce nulla, o nonostante il tempo a disposizione non conclude il lavoro, ma per fortuna tutti hanno lavorato e concluso con entusiasmo il loro disegno e quindi ci sono state solo valutazioni positive. Chi ha usato pochi colori e non ha provato a seguire almeno qualcuna delle regole compositive che abbiamo studiato ha avuto una valutazione più bassa, oppure chi non ha messo il titolo.

  2. Complimenti Miriam, lavori che a vederli hanno esaltato le capacità dei ragazzi. Anch’io sono interessato allo stesso tuo approccio artistico con i ragazzi delle scuole medie – In più vorrei dare inizio ad un progetto simile al tuo aggiungendo come ulteriore finalità quella di avviare un museo didattico nel mio paese; Paestum. E’ tutto ancora in una fase embrionale ma credo a breve
    di raggiungere se non tutto almeno una buona parte del progetto. Augurandoti buon lavoro ti confido che seguirò qualche tuo esempio didattico. Un cordiale saluto, Enzo Cursaro

    • Ciao Enzo, piacere di conoscerti! La tua idea è molto interessante, segui pure tutti gli esempi che vuoi, sono in rete proprio per essere condivisi! Se fai qualcosa di unico e speciale fai delle foto, magari possiamo fare un articolo su arteascuola. Buon lavoro a te e a presto!

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