Trova i colori giusti… e restaura il dipinto

Il restauro delle opere d’arte è un argomento che raramente viene trattato in classe, ma io prima di essere insegnante sono stata restauratrice per più di 10 anni e ho cercato un modo di far comprendere la storia, la tecnica e i principi fondamentali del restauro ai miei studenti.

La disciplina del restauro e la professione del restauratore sono molto recenti, ed è solo da pochi decenni che si sono stabilite delle “regole” nel restauro. La carta del restauro del 1972 stabilisce, per esempio, che ogni opera che si intende restaurare deve essere fotografata prima, durante e dopo l’intervento di restauro. Un’altra regola dice che non si possono più completare opere a cui mancano delle parti perchè il rifacimento oggi è considerata una falsificazione.

Dopo aver raccontato i principi fondamentali del restauro in classe, tra cui la RICONOSCIBILITA’ dell’intervento, ho lanciato una sfida ai miei studenti. Possiamo diventare anche noi dei piccoli restauratori? Come ci comportiamo davanti ad un’opera danneggiata?

Ho distribuito in classe alcune opere d’arte danneggiate, con evidenti lacune che andavano restaurate! La sfida è quella di trovare i giusti colori e di imitare il più possibile i colori originali con le matite colorate. Attenzione però: il restauro deve essere riconoscibile da vicino ma invisibile da lontano e per ottenere questo effetto usiamo la tecnica con piccole lineette accostate. Questa tecnica si chiama “rigatino” con piccoli trattini di colori ravvicinati che ci permette di riconoscere l’intervento del restauratore.

Non è facile ottenere questi colori così saturi con delle matite colorate ma il segreto è procedere per strati sovrapposti di colori, fino a raggiungere la tonalità più simile all’originale. Come negli autentici restauri abbiamo fotografato l’opera prima, durante e dopo il restauro.

Questa lezione ha aiutato i ragazzi a capire che il restauro è una vera e propria scienza, che non si può improvvisare, ma è basata su regole precise allo scopo di conservare le opere d’arte il più possibile. Abbiamo capito insieme che l’amore per l’arte passa anche attraverso il suo profondo rispetto, ed è grazie a questo rispetto che oggi possiamo godere di tante opere d’arte meravigliose in tutto il mondo. Con la conservazione e il restauro facciamo in modo di tramandare questa bellezza all’umanità del futuro!

Ecco altre immagini di opere “danneggiate” da restaurare

Comments

  1. Complimenti, sempre idee molto originali!! Questa attività è davvero bellissima!
    marina

  2. Ciao Miriam, sicuramente proporrò questa attività ai miei studenti. Grazie!!!!
    Elisa

  3. Ma che bravi! E che idea originale e bellissima!

  4. Un ideona è ancora poco! Fantastici come sempre!

  5. Teresa Bonetti says

    Ciao Miriam ,complimenti davvero per tutto ciò che condividi, le tue proposte sono davvero accattivanti, quest’ ultima é una genialata……. hai trovato i giusti compromessi scolastici per far sperimentare e farli avvicinare ad un argomento che diversamente potrebbe risultare ….noioso …..cercherò di proporlo anche nelle mie classi….
    Una domanda: come hai creato le lacune sulle immagini ?
    Grazie mille.

    • Ciao Teresa, i ragazzi si sono effettivamente divertiti molto e alcuni si sono rivelati molto talentuosi nel trovare i colori perfetti. Ho creato le lacune con photoshop sulle immagini ben definite, ma puoi anche usare altri programmi di editing fotografico

  6. Io la rubo! 🙂 In una sola frase ho detto tutto! Bellissima idea!

  7. ciao credo che proporrò questa attività ai miei studenti di seconda media.purtroppo non potro fare una vera lezione sul restauro,ma voglio vedere come reagiscono.. grazie!

  8. Un’idea geniale!!!
    Grazie

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