Disegno, Musica, Emozioni: lavoro di gruppo

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Abbinare il disegno, la musica e le emozioni è un’esperienza coinvolgente e affascinante, che dà libero spazio all’espressione di sé e delle proprie sensazioni senza la paura di sbagliare o di fallire in qualche modo. Con le classi terze abbiamo sperimentato come la musica può suscitare emozioni che possono essere riversate su un foglio di carta, attraverso il disegno. Abbiamo provato a condividere queste emozioni lavorando in gruppo su uno stesso foglio. Ecco le fasi del lavoro:

  1. La classe è stata divisa in gruppi di 4 persone, sorteggiate a caso, e ognuno aveva a disposizione matite colorate, pastelli ad olio e pennarelli.
  2. Ogni studente si è disposto su un lato del foglio e si è fatta partire la prima musica:  ogni sessanta secondi circa il foglio veniva girato in senso orario in modo che il disegno cominciato da un compagno venisse completato da quello successivo.
  3. Finita la musica ed il giro completo del foglio, si aspetta qualche secondo, si cambia il foglio e si fa partire la seconda musica.
  4. l’attività va fatta in silenzio (per quanto sia difficile tenere in silenzio una classe che lavora a gruppi!!)
  5. alla fine dell’attività tutti i disegni vengono messi su un grande tavolo o per terra, e ogni studente scrive su un foglio vicino al disegno una parola di commento al disegno.
  6. dalla lista di parole abbinate ad ogni disegno si crea un titolo adatto.
  7. per concludere ci si scambiano opinioni su cosa si è provato, sulle difficoltà o sul divertimento sperimentato, sulle influenze reciproche nella scelta dei temi o dei colori, su quello che ci è piaciuto di più o di meno.

Ecco qua alcuni risultati del lavoro e le musiche usate. Le musiche sono prese dal sito Audio Library You Tube dove ci sono moltissime musiche da scaricare, già abbinate agli stati d’animo.

set-basic-emoticons-flat-design-36921033-copia-4  TRISTEZZA

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set-basic-emoticons-flat-design-36921033-copia-2 GIOIA

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set-basic-emoticons-flat-design-36921033-copia RABBIA

 

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set-basic-emoticons-flat-design-36921033-copia-3 CALMA

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Qui sotto il momento in cui tutti gli studenti scrivono una parola abbinata ad ogni disegno:

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Comments

  1. Paola Balatti says:

    Bellissimo!!!
    Complimenti Miriam!

    Paola

  2. Bellissimo articolo!

    • miriampaternoster says:

      Grazie Fiorella! Tu hai mai provato? Io ci pensavo da tanto, ma con i ragazzi di terza media credevo fosse troppo difficile, invece è stato molto coinvolgente per tutti! 🙂

  3. Bravissima Miriam,
    il tuo blog è sempre una fonte inesauribile di idee che io uso a casa con le miei bimbe 🙂
    Grazie.

    • miriampaternoster says:

      Grazie Caterina! Bellissimo sapere di dare qualche ispirazione creativa anche fuori dalla scuola!!
      Fortunate le tue bimbe con una mamma così 🙂

  4. Bellissima questa idea! Sei bravissima! Vorrei copiartela con i miei alunni di terza elementare!
    GRAZIE!

    • Ciao Milena, grazie del commento! Fai pure con i tuoi alunni, si divertiranno molto! Puoi anche usare le musiche che ho usato io e che trovi nel post, oppure altre che ritieni adatte. Buon lavoro, fammi sapere come è andata! 🙂

  5. Antonella says:

    Questa idea oltre a essere bella e coinvolgente sprona i ragazzi a interpretare e esprimere su carta le loro emozioni. Secondo lei Miriam posso farla fare anche a una classe di prima media?

    • Ciao Antonella! Per le prime medie credo sia ancora più interessante e divertente che per i ragazzi più grandi, fallo assolutamente! Credo che in prima media hanno ancora molta meraviglia, senso del gioco e del mettersi in gioco, che quando crescono si affievolisce un po’, per paura di esporsi agli altri. In prima media è assolutamente fattibile e si divertiranno un sacco! Fammi sapere come è andata 😉

  6. Grazie, bellissima proposta! Vorrei provare con i miei alunni di quarta primaria. Complimenti, questo sito è una miniera di idee, una più interessante dell’altra.☺

    • Ciao Marina, grazie per il tuo commento! 🙂

      • Veramente molto bello, complimenti. Io ho due classi terze e mi piacerebbe farlo. Ho un dubbio, cioè se bisogna dire ai bambini di che musica si tratti o non dire niente.

        • Era la fine di una lezione sull’espressività nell’arte, per cui ho anticipato ai ragazzi che le musiche erano abbinate a tristezza, gioia, rabbia e calma 🙂 poi vedi tu… I ragazzi comunque dopo pochi secondi comprendono l’emozione da esprimere nel disegno

          • Oggi in una seconda primaria abbiamo affrontato questo lavoro di gruppo, abbiamo fatto esattamente come è stata la tua proposta. Un’esperienza che ha emozionato anche me, nel vedere l’attenzione a ciò che gli alunni ascoltavano, i gesti che usavano nel disegnare e l’interesse nel lavoro. Alla fine i bambini mi hanno fatto i complimenti per quello che avevo fatto fare loro, ovviamente i complimenti li passo a te. Dopo aver confrontato i lavori di gruppo e le parole espresse noi abbiamo terminato muovendoci e ballando con le musiche che avevano ascoltato.

          • Bellissima esperienza la tua, mi immagino l’entusiasmo dei bambini! Grazie mille per la condivisione , sarà utile a tutte le maestre che vogliono provare questa attività nelle loro classi! 🙂

  7. Che belli! vorrei che anche i miei studenti fossero così aperti e spontanei, sono docente di design del gioiello in una scuola cinese qui in Cina, ho ragazzi di 19 anni ma sono molto chiusi e infantili per l’età che hanno, la creatività qui in Cina non è di casa anzi è una cosa sconosciuta.

    Ciao Maurizio

    • E’ un piacere conoscerti e conoscere la tua esperienza, così interessante e diversa dai nostri standard italiani. Quello che mi dici rivela un dato molto importante, è una fortuna per i nostri studenti fare esperienze di creatività a scuola, e anche il fatto che in Italia la creatività sia promossa, sviluppata e ricercata come una grande potenzialità in ogni studente è una gran fortuna. Peccato che non sempre ce ne rendiamo conto! Mi interessa molto il tuo lavoro, parli in cinese ai tuoi studenti? o usi l’inglese?

      • Maurizio says:

        Ciao riguardo le lezioni ho l’interprete un cinese che traduce in italiano, i ragazzi non sanno l’inglese, io non sono ancora all’altezza di fare le lezioni in cinese, per la vita quotidiana me la cavo. All’inizio facevo solo lezioni riguardo il gioiello su come sviluppare le collezioni ma vedendo il livello molto basso dei ragazzi ho dovuto cominciare da zero facendo un programma che parte da: Segno disegno e forma, la ricerca, attraverso la musica cerco di far capire l’armonia per poi fare dei segni armonici e di conseguenza forme armoniche. I cinesi guardano in maniera statica come se fossero passivi non hanno iniziative e di conseguenza mi tocca spiegare la differenza tra: Guardare, vedere, osservare, analizzare e poi far capire attraverso i loro disegni le sensazioni e le emozioni che possono trasmettere le forme che tu crei e di conseguenza i gioielli. Per divertirli faccio vedere delle sfilate di moda e capire in base all’abito che gioiello potrebbe indossare anche perché loro sugli abbinamenti non ci sanno fare a tal punto che mi hanno chiesto se c’era un corso sugli abbinamenti di colore. Certe volte mi sembra di essere un Bruno Munari con i bambini……Una volta in una conferenza in una scuola una ragazza mi ha chiesto: Come si trova l’ispirazione? lasciamo stare ti rendi conto?

        Ciao Maurizio

  8. ciao miariam bellissima attività, potresti cortesemente dirmi il testo delle musiche che hai utilizzato, in quanto vorrei proporla nella primaria.

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