Ritratti ispirati ai graffiti di Barry McGee!

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Ispirati alle opere di Barry McGee, questi ritratti sono realizzati a collage con carte e cartoncini colorati. Abbiamo realizzati alcuni ritratti e li abbiamo combinati con superfici in stile “optical art”. I ritratti sono disegnati con pennarelli neri indelebili su cartoncini colorati, con qualche segno bianco disegnato con il “bianchetto”. La cosa più divertente è stata convincere gli alunni che i ritratti potevano essere anche molto brutti e non necessariamente somiglianti ai volti delle fotografie, pieni di rughe e con strane espressioni, nello stile dei graffiti di Barry McGee!

si può incollare il cartoncino su un foglio a quadretti per avere il riferimento delle linee nel taglio della carta
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19 commenti su “Ritratti ispirati ai graffiti di Barry McGee!”

  1. Grazie Rossella!! sono molto contenta di conoscerti!! Sei un'insegnante anche tu? una studentessa o un'appassionata di arte e di educazione, o una mamma creativa?Grazie del tuo commento in ogni caso, ti auguro un bellissimo Natale!! Keep in touch!

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  2. Buongiorno Miriam, complimenti per il tuo lavoro così importante per la formazione e lo sviluppo della creatività dei ragazzi. Volevo sapere se conosci e adoperi dei libri di testo di "arte e immagine" con i tuoi studenti e se puoi indicarmi i più validi. Grazie e buon lavoro!Anna

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  3. Ciao Anna! Conosco il libro Arte e Immagine e lo ritengo un buon libro di testo. Credo che il testo di storia dell'arte sia ben organizzato e sintetico nei contenuti… per la scuola media può andare bene… ci sono moltissimi libri validi e meno validi ma io sono una sostenitrice di una "scuola senza cartella" dove la storia dell'arte si insegna sulle immagini attraverso il web… purtroppo in Italia siamo ancora lontani da una scuola dove le cartelle dovrebbero pesare molto meno e gli alunni dovrebbero uscire dalla scuola con teste ben fatte e non solo ben "piene"! In ogni caso il libro delle tecniche spesso è inutile, le tecniche artistiche vanno sperimentate, non studiate sui libri… e quindi il cosiddetto libro A di solito non lo faccio portare a scuola. Per la storia dell'arte sai anche tu che il tempo è ridottissimo (se si fa tanto laboratorio non c'è molto spazio per la teoria) e il libro serve agli studenti solo per avere sottomano i dati essenziali e soprattutto le immagini… quindi secondo me sono da evitare i libri che pretendono di insegnare la storia dell'arte alle medie come se si fosse alla scuola d'Arte o a un corso universitario… siamo tra gli unici docenti che hanno il privilegio di far usare le mani ai propri studenti e per moltissimi le scuole medie sono l'ultimo posto al mondo dove avranno l'occasione di fare un dipinto, un collage o un oggetto in creta perchè poi prenderanno altre strade e faranno altre scelte che li allontaneranno dal mondo dell'arte… allora io credo che la magia di creare qualche cosa con le tue mani va trasmessa il più possibile ai nostri adolescenti. tu come la pensi?? Comunque piacere di conoscerti Anna e grazie del commento!!

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  4. Grazie della risposta. Penso che hai perfettamente ragione sull'insegnamento della storia dell'arte, il più possibile dinamica e sperimentata in prima persona attraverso tecniche e sviluppo di alcuni temi. Riguardo l'allontanarsi dal mondo dell'arte, dubito che i tuoi allievi lo faranno! nel senso che sono convita che con il tuo accurato lavoro stai passando un mezzo espressivo in più che gli aiuterà a comunicare per sempre.Un abbraccio dall'Italia!Anna

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  5. Ciao Miriam, sono una insegnante anche io e volevo ringraziarti per le tante e bellissime idee che ci dai. Adoro i lavori di McGee e questa re-interpretazione che hai fatto mi è piaciuta tantissimo. Con i miei alunni ho riproposto i “volti” di Piero della Francesca seguendo proprio i tuoi preziosi consigli.
    Grazie davvero,
    Marcella

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