Piccolo borgo a colori caldi e freddi

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La veduta di un antico paese con le case ammassate una all’altra diventa un pretesto per sperimentare i colori caldi e freddi: metà villaggio è immerso nei colori freddi della notte e l’altra metà nelle tonalità calde di un giorno assolato.

Per questo lavoro realizzato con le classi di prima media, ci siamo ispirati ai disegni di un’illustratrice Jessica Hogarth, per imparare a osservare i dettagli e ad uscire dallo stereotipo grafico della “casa” intesa nella sua forma più semplice e scontata.

  

Dopo aver disegnato il villaggio a matita, con due o tre file di case sovrapposte, gli studenti hanno diviso a metà il disegno con una linea. Successivamente le linee di contorno delle case e di tutti i particolari del disegno, sono state rintracciate con i colori a matita, scegliendo la gamma dei colori freddi per la parte notturna e dei colori caldi per la parte diurna.

  

L’ultimo passaggio è stato quello di colorare ad acquerello tutto il villaggio. In questa fase abbiamo sperimentato le sfumature tra un colore e l’altro, sfruttando la consistenza liquida degli acquerelli e mescolandoli tra loro mentre sono ancora bagnati.

  

  

 

 

 

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4 commenti su “Piccolo borgo a colori caldi e freddi”

  1. Ciao magnifici lavori!Posso chiederti come avete usato gli acquerelli,puri o mischiati?Inoltre che pennello?In pratica voglio sapere se dopo quelli a matita per i contorni delle case,gli acquerelli vanno stesi di nuovo su tutto il foglio oppure solo coprire gli spazi bianchi.Per i colori caldi o freddi sei partita da un colore specifico ,per poi con l’acqua fare le sfumature e così via.Grazie se mi risponderai.Complimenti per questa idea 😉

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