La copia come strumento di conoscenza

Da sempre nell’arte per imparare a disegnare e dipingere si ricorre alla copia, la pratica di mettersi davanti a un’opera d’arte e copiarla è usata abitualmente da quando esistono gli artisti e sappiamo per certo che il disegno dal vero è uno strumento d’eccellenza per conoscere la realtà (vedi gli studi di anatomia e botanica da Leonardo da Vinci in poi…).

Ancora oggi, nonostante tutti gli strumenti di riproduzione immediata delle immagini a nostra disposizione, troviamo qualcuno seduto nei musei davanti a un’opera d’arte impegnato a copiarla e a imparare dai grandi artisti attraverso la loro riproduzione.

In un bel lavoro a gruppi, realizzato con le classi terze, abbiamo affrontato la copia di opere famose a tempera, su grandi superfici, secondo l’idea molto efficace del “learning by doing”.

Per realizzare le copie abbiamo usato un programma online che di chiama posteriza.com , un freeware che consente di stampare manifesti di qualsiasi dimensione anche con una comune stampante. La soluzione sta nello stampare l’immagine in più parti in singoli fogli per poi ricomporli per creare un poster.

Ecco le fasi di lavorazione dei grandi dipinti: la copia con carta carbone delle pagine stampate con posteriza.com e la pittura a tempera.

La raccomandazione fatta agli studenti nella copia dei quadri è stata quella di rispettare il più possibile i colori e la tecnica di ogni artista, per conoscere meglio il suo modo di lavorare e dipingere. Per questo abbiamo contorni netti e campiture piatte per Gauguin , pennellate spesse e nervose per Van Gogh, precisione di segni e linee nere per Lichtestein, pennellate veloci e contorni imprecisi per Monet.

Vi invito ad osservare alcuni particolari dei quadri fatti dai ragazzi: non è solo l’immagine che ce li fa riconoscere, ma anche la tecnica pittorica, i colori usati e il modo di stenderli sulla tela.

Questa è stata un’esperienza molto positiva, sicuramente da ripetere: insieme abbiamo conosciuto opere meravigliose che rimarranno sicuramente impresse nella memoria dei ragazzi che  le hanno riprodotte.

  

 

 

 

 

Comments

  1. Bravissimi! Posso chiederti quale supporto hanno utilizzato?

    • Ciao Stefania. Qui abbiamo usato un cartoncino Bristol (penso 200 o 220 grammi/mq) di quelli normali che si usano di solito per fare i cartelloni, formato 70×100. Tra il resto avevamo finito i cartoncini bianchi e questo è di un grigio caldo, così abbiamo dovuto dipingere anche i bianchi. Una volta finita l’immagine abbiamo dipinto una cornice nera di 4 cm intorno ad ogni quadro e l’abbiamo ritagliato a misura.

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