L’anno che vorrei in 7 passi

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L’anno scolastico sta per cominciare ed ogni insegnante, allievo e genitore si sta preparando ad iniziare la sfida della scuola. L’anno scorso ho frequentato un corso molto importante, che mi ha aiutato a definire la mia idea di scuola e di insegnamento, un corso appassionante proposto da Metadidattica.

Per l’inizio di questo anno è stato presentato, sempre da Metadidattica, un percorso dal nome “Partire col piede giusto i primi giorni di scuola” dal quale mi piace condividere alcuni brevissimi spunti. Di tutto il ricco materiale offerto, che dà moltissime idee su cui lavorare, ho estrapolato sette punti per iniziare l’anno con la giusta carica:

  1. Motivazione Riportando alla luce i motivi che ci hanno fatto fare questo mestiere, recuperiamo il senso del nostro lavoro, scoprendo che è straordinario!
  1. Che classe voglio? Immaginiamo la classe che vogliamo trovare al di là della porta, come se per magia tutti i nostri desideri fossero esauditi: è lì che dobbiamo puntare per stare bene a scuola!
  1. Porsi obiettivi raggiungibili Stabilire traguardi realizzabili, specifici, misurabili e magari anche con una scadenza, può aiutarci a progettare un piano di sviluppo professionale personalizzato; bastano cose semplici! Io sto pensando a migliorare l’uso della voce in classe e a organizzare una piccola mostra per dicembre… e voi?
  1. No panic! A me capita di andare in panico di fronte a classi difficili o atteggiamenti provocatori, c’è chi si sente a disagio con i genitori o con alcuni colleghi… Se individuiamo ciò che ci mette in difficoltà sappiamo che è proprio su questo che dobbiamo lavorare per migliorarci e diminuire le situazioni di panico!
  1. Il sorriso e la calma Armi potenti di chi guida, comunicano fiducia e sicurezza in chi si fa guidare: per cui, prima di entrare in classe, troviamo un motivo per cui sorridere!
  1. Danza didattica Mi sono molto piaciute queste due parole usate nel corso, perché a volte noi insegnanti dobbiamo essere dei ballerini, che si muovono con disinvoltura in una varietà di proposte alternate per destare interesse e attenzione nei nostri “spettatori”. Allora proviamo a proporre variazioni sul tema delle nostre lezioni, con domande, video, parole, immagini, momenti di ascolto e di azione.
  1. Regole condivise Sono da definire insieme agli studenti fin dall’inizio, magari in positivo, dicendo cosa si può fare (per esempio parlare sottovoce) piuttosto di ribadire quello che non si può.

Poi, siccome non ci sono bacchette magiche, so già che nonostante tutta la preparazione del mondo, ci capiterà comunque di vivere gioie e rabbie, soddisfazioni e frustrazioni, paure e vittorie. L’augurio, davvero, è quello di un buon lavoro a tutti: insegnanti, studenti e genitori.

Buon inizio!_DSC0349

Comments

  1. Ciao Miriam, buon anno scolasico anche a te!!

  2. fabia masciello says

    Cara Miriam a proposito del corso Metadidattica quale modulo hai frequentato?
    Grazie
    Fabia

    • miriampaternoster says

      Ciao Fabia! L’anno scorso ho frequentato tutti e quattro i moduli proposti. Sono stata a Bologna e ho conosciuto altri colleghi con cui siamo tutt’ora in contatto. Il materiale su cui lavorare è moltissimo:
      – problem solving strategico a scuola, ascolto attivo e relazioni di qualità
      – comunicazione non verbale a scuola
      -sviluppare leadership e carisma, far crescere autostima e autoefficacia a scuola
      – dialogo strategico e comunicazione persuasori a scuola

      Tutti i corsi utilissimi e pieni di spunti su cui lavorare: i più interessanti per me quello sul problem solving e quello sulla leadership.
      Fammi sapere se posso darti qualche altra informazione! 🙂

      • Antonietta Soccio says

        Ciao Miriam, complimenti per il tuo sito, i materiali e i suggerimenti che fornisci molto utili e preziosi per la nostra professione che diventa ogni anno sempre piu’ difficile. Interessare e fare lavorare questi ragazzi con entusiasmo e’ la nostra sfida quotidiana, a volte frustrante altre volte appagante.

        • miriampaternoster says

          Condivido Antonietta, ogni giorno è una sfida, a volte si torna a casa felci, a volte proprio delusi… eppure è il mestiere più bello del mondo. Grazie del tuo commento! 🙂

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