Grandi quadri di artisti post-impressionisti

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In questo laboratorio ci siamo messi alla prova con la copia dei grandi maestri, una pratica artistica fondamentale per appropriarsi di tecniche, segni e pennellate. Abbiamo preso ispirazione dal celebre libro “Ruba come un artista” (Steal Like an Artist), https://www.amazon.it/artista-Impara-copiare-essere-creativo/dp/886731033X  scritto nel 2012 dall’artista americano Austin Kleon. In questo saggio, Kleon sostiene che nessuna opera è totalmente originale e che la creatività nasce proprio dal rielaborare e rimescolare le influenze altrui.

Copiando i grandi del passato, abbiamo capito che l’imitazione non è un semplice esercizio, ma un modo per entrare in contatto con la sensibilità di un autore e far proprie le sue tecniche. Come avevo già sperimentato con l’attività che trovate QUI LINK, questa attività ha permesso ai ragazzi di terza media di sviluppare competenze nella gestione del colore e nel lavoro cooperativo, orientandoli verso una comprensione profonda dello stile post-impressionista e contribuendo, come compito di realtà di educazione civica, all’abbellimento degli spazi scolastici.

Materiali necessari:

  • Fotocopie ingrandite dei quadri scelti (tramite Poster Razor)
  • Carta carbone di grandi dimensioni
  • Cartoncini colorati (base per il dipinto) 50×70 cm
  • Pennelli di varie misure
  • Tempere o acrilici
  • Pastelli a olio
  • Cartoncino nero o marrone (per la cornice) 50×70 cm

Per iniziare, ci siamo divisi in piccoli gruppi di tre o quattro studenti e abbiamo scelto un’opera iconica tra i grandi maestri del Post-impressionismo come Gauguin, Van Gogh e Cézanne. Abbiamo utilizzato il sito Poster Razor https://posterazor.sourceforge.io/online/   per ingrandire i quadri, stampando e assemblando le fotocopie in modo che il lato maggiore raggiungesse i 70 cm.

Abbiamo poi trasferito le linee principali della composizione sul supporto finale utilizzando la carta carbone. Invece del classico foglio bianco, abbiamo scelto un cartoncino colorato come base: questa tecnica, usata spesso dai pittori professionisti, permette di non partire dal “vuoto” e influenza cromaticamente i passaggi successivi. Per disegnare sopra la fotocopia e imprimere il segno sul cartoncino sottostante, abbiamo usato matite colorate, in modo da vedere quali linee sono già state tracciate e quali rimangono da tracciare.

Una volta tracciati i contorni, ci siamo suddivisi i compiti per creare le mescolanze a tempera. La sfida è stata quella di ottenere tonalità il più possibile fedeli all’originale. Ogni membro del gruppo si è concentrato su una zona specifica del quadro (il cielo, le figure, il pavimento o i campi), studiando con attenzione la direzione e lo spessore delle pennellate tipiche dell’autore scelto.

Per rendere l’effetto materico e vibrante, tipico ad esempio della sedia di Van Gogh, abbiamo rifinito alcune parti del dipinto con i pastelli a olio. Questo tocco finale ha permesso di enfatizzare i segni e dare profondità cromatica alle stesure a tempera, rendendo il lavoro più ricco e strutturato.

Dopo circa sei ore di lavoro, abbiamo ritagliato i nostri dipinti e li abbiamo incollati su un cartoncino nero o marrone per creare una cornice elegante. Questi grandi quadri sono stati pensati per un obiettivo speciale: decorare la nostra nuova sala insegnanti, trasformando le pareti vuote in una piccola galleria d’arte permanente che ha dato grande soddisfazione a tutta la classe.

Vincent Van Gogh

In questo lavoro abbiamo cercato di imitare la sua celebre pennellata materica e vibrante. Van Gogh non stendeva il colore in modo uniforme, ma usava segni brevi e carichi di vernice che seguono l’andamento delle forme. Per rendere l’effetto dei suoi contorni decisi e la forza dei contrasti cromatici, abbiamo integrato l’uso dei pastelli a olio, che ci hanno aiutato a restituire l’energia vorticosa tipica delle sue opere. Abbiamo riprodotto la sua famosa “Sedia di Van Gogh” del 1888, “La chiesa di Auvers” del 1890, e “Campo di grano con cipressi” del 1889.

Paul Gauguin

Per copiare Gauguin ci siamo concentrati sulla tecnica del cloisonnisme: campiture di colore piatte e intense racchiuse da contorni netti. Abbiamo lavorato molto sulla ricerca di colori antinaturalistici e caldi, cercando di riprodurre quell’atmosfera esotica e simbolista che caratterizza i suoi quadri. La sfida qui è stata stendere il colore in modo omogeneo, dando importanza alla linea e alla sintesi delle forme. Abbiamo riprodotto un suo quadro del 1891-94 intitolato “la Siesta”

Paul Cézanne

Lavorando su Cézanne abbiamo scoperto una pittura più “costruita”. Abbiamo cercato di imitare il suo modo di definire i volumi non attraverso il disegno, ma attraverso la sovrapposizione di piccoli tasselli di colore. Abbiamo usato diverse sfumature per creare la struttura degli oggetti e dello spazio, cercando di capire come l’artista riuscisse a rendere solide e geometriche le forme della natura usando solo pennellate giustapposte. Abbiamo scelto di riprodurre la sua “Natura morta con brocca e frutti” del 1894.

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