Dipinto ispirato alle Ninfee di Monet con video tutorial

Per realizzare questo dipinto a tecnica mista ispirato alle celebri Ninfee di Monet servono: un foglio da disegno, una riga, pastelli ad olio, acquerelli e pennelli o waterbrush. Nel video tutorial sono descritti i vari passaggi, seguendo passo passo le istruzioni del video possiamo realizzare questo dipinto con facilità. Nelle classi terze, dopo aver studiato gli Impressionisti e le “serie” di Monet, abbiamo osservato le molteplici versioni delle ninfee che adornavano il laghetto con il ponte giapponese nel giardino di Monet a Giverny. L’artista ha dipinto così tante varianti di questi fiori galleggianti sull’acqua che abbiamo voluto creare anche noi le nostre ninfee.

Qui sotto il video tutorial e le foto dei vari passaggi:

Per prima cosa abbiamo disegnato un bordo di tre cm su un foglio da disegno F4 24×33 tenuto in verticale. Poi a mano libera abbiamo disegnato il ponte ricurvo nella parte superiore del disegno con i pastelli ad olio

Successivamente abbiamo dipinto la vegetazione sopra il ponte, con pennellate morbide e circolari, e l’acqua del laghetto sotto il ponte, con una serie di pennellate VERTICALI. Abbiamo scelto i colori dopo aver visionato vari quadri di Monet, privilegiando i toni verdi, azzurri, gialli e bruno-rosa.

In questa fase dipingiamo tutta la superficie, senza lasciare spazi bianchi!

Quando l’acquerello è asciutto con i pastelli ad olio disegniamo le ninfee: con il bianco disegniamo degli ovali piuttosto piatti, più grandi in basso e sempre più piccoli in alto, per dare il senso della profondità. Poi ripassiamo con altri colori chiari come giallo e rosa e completiamo con una piccola ombra scura sotto ogni ninfea (blu, verde scuro o marrone)

Per completare il lavoro ritagliamo il dipinto lungo i bordi e lo incolliamo su un cartoncino nero. Bello, semplice ed efficace!

Comments

  1. Carlo NARDUCCI says

    ottimo, vedo che anche le famiglie aiutano i ragazzi con materiali di qualità qui è più diffiicile

    • ho fatto comprare il water brush perchè non possiamo usare pennelli, bicchieri, acqua, tavolozze ecc… però funziona! Gli acquerelli e i pastelli ad olio li hanno acquistati nei due anni precedenti e quindi riusciamo a fare cose belle anche nonostante la pandemia 😉 Gli acquerelli sono quelli della Giotto da supermercato e i pastelli ad olio li hanno presi in cartoleria. Per fortuna ho chiesto ai genitori di prendere il pennello col serbatoio e l’hanno acquistato quasi tutti 😉

  2. Carlo NARDUCCI says

    lo so
    io lo uso il water brush ma non mi oso farlo comprare….

    • perchè se chiedi 8 euro ti sbranano? 🙁

      • Rosanna Milano says

        Purtroppo, sembra assurdo, ma è così. Certo non ti sbranano, semplicemente ti ignorano. In alcuni casi si tratta di ignoranza, in altri di assoluta impossibilità. Ti assicuro che la pandemia ha definitivamente compromesso certe situazioni. In più si unisce il divieto (giusto, per carità) di prestare materiale ai ragazzi. 😌

  3. Io ho fatto acquistare le water brush pen nelle seconde e terze a dicembre… le han prese il 95% degli alunni e le utilizzano con molto entusiasmo. Io per prima quando le ho viste la prima volta e provate ero entusiasta! I ragazzi sono felici e in classe le utilizzano senza sporcare troppo e in totale sicurezza riempendole già a casa di acqua! Stiamo facendo anche noi le ninfee e fiori di Monet e anche chi non ha troppa passione per il disegno si sta divertendo a dipingere.

    • In effetti all’inizio di quest’anno disastroso ero molto scoraggiata ma stiamo facendo moltissime cose, e con il pennello waterbrush riuscire a dipingere è stata una conquista. Grazie del sostegno Valentina!

  4. Loredana Paolella says

    Molto belli, complimenti 👍una bella attività

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