Gioielli barbarici

L’attività è stata ideata dall’insegnante di arte e immagine Alice Capriotti dell’ IC di Mondaino (RN) e poi riproposta dalla collega Marta Zannotti dell’IC di Corinaldo (AN) che ha condiviso con noi tutte le immagini dei lavori in corso e dei manufatti finiti. Gli studenti di seconda media delle sue classi  IIA e IIB della Scuola Secondaria “Foscolo”, Istituto Comprensivo di Corinaldo, in provincia di Ancona, hanno realizzato dei gioielli barbarici con la tecnica della pasta di sale.

Marta Zannotti ci racconta come sono stati creati i gioielli: “dopo avere osservato con i ragazzi i simboli dell’arte paleocristiana e la raffinatezza dei gioielli dei popoli cosiddetti “barbari”, abbiamo notato come la religione cristiana e suoi simboli siano spesso interiorizzati dall’arte dei barbari, in particolare  dall’arte Longobarda .

Di qui l’idea per il laboratorio: ideare un gioiello ispirato ai simboli cristiani e alla preziosa oreficeria longobarda. Dapprima i gioielli sono stati ideati su carta in scala 1:1, usando come supporto i quaderni a quadretti per semplicità. E’ stato suggerito agli studenti non superare i 10-12 cm nella dimensione massima e di attestare lo spessore attorno ai 5 mm e sono stati loro mostrati possibili esiti a scopo meramente dimostrativo.

Successivamente i ragazzi hanno usato la pasta di sale, precedentemente preparata dalla docente, per modellare le loro creazioni, aiutandosi con strumenti semplici come stecchini, coltelli di plastica e righelli per creare i fori decorativi e gli alloggiamenti in cui alla fine incastonare le pietre. Con delle cannucce è stato anche praticato il foro in cui far passare il filo di collane e medaglioni.

Dopo l’essiccazione, che per abbreviare i tempi è avvenuta in forno, i gioielli sono stati dipinti. Dapprima è stata data una base di acrilico bianco per rendere la superficie omogenea, successivamente ogni ragazzo ha dipinto a tempera con i colori che preferiva, con tinte accese o più tradizionali. 

Infine sono stati usati materiali di recupero per le parti da incastonare (vecchie perline, bottoni ecc.) attaccate con colla vinilica. Una volta terminati, i gioielli sono stati lucidati e dotati di filo per indossarli realmente!”

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