Salone in prospettiva centrale

Per mettere in pratica tutte le regole della prospettiva centrale abbiamo realizzato questo salone con una grande finestra frontale che si affaccia su paesaggi diversi. Con le classi seconde abbiamo affrontato l’argomento della prospettiva centrale e accidentale, per concludere il nostro percorso sulla rappresentazione dello spazio nell’arte.

Per prima cosa ci siamo impegnati nella realizzazione della struttura prospettica, secondo le  regole geometriche della prospettiva centrale con le linee di profondità convergenti in un unico punto di fuga. In questa fase ci sono serviti la precisione, la misurazione e la chiarezza del disegno tecnico.

 

  

Una volta conclusa la struttura geometrica del disegno ogni studente ha colorato le pareti del salone con i colori preferiti. Abbiamo cercato di mantenere più in ombra (con colori più scuri o più saturi) il soffitto e la parete sinistra, e più in luce il pavimento e la parete destra, come per simulare una fonte di luce che entra dal finestrino centrale.

Dentro la finestra centrale è stato incollato un paesaggio, ritagliato da una rivista. Nella scelta del paesaggio si è cercato di trovare luoghi senza persone, in modo da non confondere le proporzioni delle figure nella fase successiva del disegno.

  

  

  

Per rendere più credibile il nostro salone lo abbiamo riempito di persone. Abbiamo utilizzato silhouette di figure fotocopiate, con tre dimensioni diverse: grandi, da posizionare in primo piano, medie, da posizionare nella parte centrale del salone, piccole, da posizionare in fondo al salone vicino alla finestra. Il rispetto delle proporzioni delle figure all’interno della prospettiva rende l’immagine credibile: senza questo accorgimento la nostra architettura risulta falsa e sproporzionata.

Per trasferire le silhouette sul disegno abbiamo usato la carta carbone, facendo attenzione al posizionamento delle figure sul pavimento del salone. Le figure sono state ricalcate del disegno e successivamente colorate con un pennarello nero. L’ultimo tocco è stato quello di aggiungere ad ogni figura le ombre portate con un pastello nero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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