Natura morta su gradazioni tonali

Ecco un lavoro a tecnica mista che ci permette di mettere alla prova diverse abilità e diversi argomenti. Primo fra tutti creare una gradazione tonale con le tempere per lo sfondo della natura morta. Il foglio da disegno viene suddiviso in 12 strisce, ognuna delle quali sarà dipinta con un tono sempre più scuro di un colore a scelta. Si comincia a dipingere partendo dal bianco e aggiungendo una piccolissima quantità di colore (ad esempio blu). Si procede con la gradazione tonale aggiungendo sempre maggiori quantità di blu fino ad arrivare al colore puro. Se le 12 striscia non sono completate si aggiunge una piccolissima quantità di colore nero al colore puro e si procede fino a colorare tutte le strisce.

  

  

Il secondo compito è quello di disegnare gli oggetti della natura morta con la matita su un altro foglio da disegno. Per creare forme simmetriche ci aiutiamo con un asse di simmetria: disegniamo per primi il fondo e il collo della bottiglia o del vaso tracciando due ellissi a metà dell’asse di simmetria. Partendo dal collo e arrivando al fondo dell’oggetto disegniamo metà sagoma della bottiglia o del vaso, e successivamente l’altra metà, facendo attenzione alla simmetria.

Sugli oggetti della natura morta ci esercitiamo con il chiaroscuro a pressione, ombreggiando gli oggetti con la matita e procedendo per strisce, che vanno dalla tonalità più scura a quella più chiara.

  

Per concludere questo lavoro a tecnica mista le bottiglie vanno ritagliate e incollate sullo sfondo con la gradazione tonale, stando attenti alla giusta collocazione degli oggetti secondo i criteri della rappresentazione dello spazio (gli oggetti collocati più in basso sono davanti agli oggetti collocati più in alto).

   

L’ultimo tocco è il disegno dell’ombra portata sul piano dove appoggiano gli oggetti, questo particolare darà un aspetto molto realistico alla nostra natura morta.

   

  

Comments

  1. Ledda Giangavina says:

    Complimenti prof !!!! colore e chiaroscuro , grande effetto. Vorrei condividere questo lavoro sul mio blog.

    • Ciao Ledda, va bene, basta linkare la fonte di arteascuola.com sull’articolo o sulle parole chiave. Mi fai avere il link del tuo blog che vado a dare un’occhiata? Ma forse lo conosco già? a presto 😉

      • Ledda Giangavina says:

        https://artesecondonoi.blogspot.it/
        Il blog è ancora in fase di completamento, penso di renderlo più fruibile per il prossimo anno scolastico.
        Dammi un parere da esperta, ci tengo molto. Io sono totalmente autodidatta !!

        • Ciao Ledda, io ho cominciato esattamente così, con un blogspot che si chiamava arteascuola dove pubblicavo i lavori dei miei studenti. Sono anch’io totalmente autodidatta e come sai bene è una gran fatica portare avanti il sito, la scuola e tutto il resto. Credo però che sia uno strumento utilissimo da usare a scuola, è una vetrina virtuale dove i ragazzi hanno l’ambizione di vedere pubblicati i loro lavori e dove possono trovare lezioni e compiti (così non hanno più scuse ;))
          All’inizio anche io pubblicavo solo i lavori finiti, poi ho cominciato a mettere fotografie dell’intero processo creativo per ogni lavoro, con le mani dei ragazzi all’opera durante i lavori. Può essere utile per altri insegnanti che ti seguono e che cercano ispirazione e anche per i ragazzi che magari devono completare il lavoro a casa. Comunque è un bel blog, bello e utile! So che richiede un sacco di tempo ma tieni duro, è una gran soddisfazione! Ci teniamo in contatto!

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